Ilena: la scuola, il calcio, un nuovo negozio…la vita ricomincia da qui

di Elisa Sala

 

La missione 2012 in Madagascar ha avuto inizio il 29 ottobre ed è terminata il 14 novembre. Io sono stata ospite delle Suore della Provvidenza dal 1 novembre al 11 novembre. Questa volta ho avuto la grande fortuna di avere come compagne di missione Arianna e Antonella. La loro compagnia e il loro aiuto in moltissime delle attività che ho svolto sono state provvidenziali. Ho trovato in loro tanto spirito di adattamento, tanta curiosità ma anche tanta discrezione e una grande capacità di osservare tutto ciò che accadeva giorno per giorno nei minimi dettagli, con tanta attenzione e tanto rispetto nei confronti delle persone che ci hanno accolto, ovvero sia nei confronti delle suore ma anche degli abitanti del villaggio. Incomincio quindi questo report ringraziando Francesco per avermi dato la possibilità, questa volta, di condividere queste grandi emozioni con due viaggiatrici di prima classe!

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Le Suore quest’anno alla missione erano Suor Damien, Suor Marie, Suor Charlotte, Suor Odile (la mia cuoca preferita!), Suor Jocelyne, Suor Catherine e Suor Annicette. Suor Damien è arrivata dopo qualche giorno perché era in viaggio, ma è stata presente durante l’organizzazione della inaugurazione e come sempre ho avuto occasione di parlare molto con lei. Padre Albert invece non ha potuto essere presente perché impegnato in un corso di formazione e in un ritiro. Ho sentito molto la sua mancanza perché la sua presenza è sempre molto utile per raccogliere i dati e le informazioni più dettagliate riguardo ai progetti in corso e quelli futuri.

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SCUOLA e MENSA

La direttrice della Scuola è Suor Charlotte ed è con lei che mi sono confrontata per raccogliere tutte le informazioni inerenti la scuola. Con lei collaborano comunque Suor Jocelyne, Suor Catherine e Suor Annicette. Quest’anno i bambini iscritti alla scuola di Ilena sono 410, nel 2011 erano 363, quindi sono aumentati, soprattutto i bambini che vengono dall’esterno. Di questi 149 sono di Ilena, gli altri vengono dagli altri villaggi. Anche i bambini che hanno accesso alla mensa sono aumentati, circa 150/160 al giorno (ogni giorno vengono cucinati 40-50 kg di riso).
Ogni famiglia è chiamata a versare un contributo per l’scrizione dei bambini a scuola: i bambini di Ilena pagano 500 aryary al mese, i bambini degli altri villaggi da 800 a 2000 aryary al mese, a seconda che siano della scuola primaria o della secondaria. Quest’anno le suore chiedono anche un contributo per la mensa: 50ar al giorno per i bimbi di Ilena, 100 per i bimbi degli altri villaggi. Questo perché è stato sospeso la collaborazione con il PAM (WFP) che forniva un aiuto alimentare per la mensa scolastica.
La gestione della scuola è in carico alle Suore e il finanziamento, oltre che dal Ministero dell’Istruzione, viene da una associazione francese che tramite una campagna di adozione a distanza dei bambini della scuola consente alle suore di sostenere le spese per pagare gli insegnanti, per i materiali didattici e l’arredo degli spazi scolastici.
Quest’anno è parzialmente cambiato lo staff dei docenti della scuola. Tre insegnanti hanno rinunciato al
posto perché non riuscivano più a recarsi ogni giorno a Ilena dalla città. Per ora non è possibile attrezzare la scuola con gli alloggi per gli insegnanti.
E’ stato inaugurato durante la missione il campo da Basket della scuola, fortemente voluto sia dalle Suore
che da tutti gli abitanti del villaggio.
Lo spazio della scuola per ora è sufficiente per accogliere tutti gli studenti che si vogliono iscrivere. Non ci
sono spazi a disposizione per organizzare riunioni con i docenti e con i genitori. Per ora le riunioni della
scuola si tengono in una classe che viene adibita a sala riunioni. L’auspicio è quello di avere presto a
disposizione una grande sala per le riunioni, sia per la scuola che per l’intero villaggio. Altra richiesta da
parte delle suore e degli insegnanti sarebbe quello di avere un piccolo parco giochi con scivoli e altalene per i bambini della scuola materna.

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CAMPO DA CALCIO “Paloma”

è stato inaugurato alla presenza del capo villaggio e del rappresentante del Sindaco di Modena, Fabio Leonelli, il grande campo da calcio del villaggio Ilena. Il campo sportivo è dedicato al volontario Paolo Amoroso, che insieme agli amici della Curva Montagnani e ad altri amici tifosi come i Belli Carichi ed Modna, ha sostenuto il progetto e promosso il sogno di regalare a tutti i giovani di Ilena uno spazio dove poter giocare a calcio e comunque dove ritrovarsi per fare sport. La costruzione del campo è durata due anni ed è stata molto faticosa perchè l’area designata era impervia e quindi è stato molto difficile da spianare. Tutto il lavoro è stato svolta a mano, senza l’aiuto di macchine da lavoro poiché non è possibile portare i macchinari fino lì. Ad oggi il campo è utilizzabile senza problemi. Si renderà successivamente necessario creare una recinzione (una siepe alberata probabilmente) per delimitare la zona e magari anche trovare spazio per la costruzione di una piccola tribuna per gli spettatori.

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NEGOZIO “Epicerie – Anjarasoa”

è stato finalmente inaugurato il piccolo negozio “Epicerie” del Villaggio. Questo negozio è rifornito con i prodotti di uso quotidiano e tutti coloro che risiedono o arrivano al villaggio (per esempio i pazienti che vengono per la visita al Dispensario o i genitori dei bimbi della scuola) hanno la possibilità di acquistare ciò che serve per la vita di tutti i giorni. Il negozio è gestito da una famiglia del villaggio, in particolare dalla donna. L’associazione La Vita per Te ha contribuito a sostenere le spese per l’allestimento del negozio, per l’acquisto degli strumenti per la vendita, dei prodotti di magazzino, dell’arredamento del magazzino (scaffali e tavoli).

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FAMIGLIE E ADOZIONI

Anche quest’anno sono state raccolte tutte le foto delle famiglie del villaggio ed è stato aggiornato il database dell’anagrafica per il censimento del villaggio. Ad oggi sono presenti 66 famiglie. Gli abitanti censiti sono 326: 188 femmine e 135 maschi. Nell’ultimo anno sono morte due persone, due donne per la precisione, una delle quali per ragioni legate alla gravidanza. Da ottobre 2011 a ottobre 2012 sono nati 12 bambini di cui 8 femmine e 4 maschi. L’uomo più anziano è Ramalaza Hova, il lebbroso cieco che ha 83 anni, al donna più anziana è Razanabo Justine la lebbrosa che ha 78 anni (nella foto). I più piccoli sono Carol e Carine i due gemellini di Marie Andrè nati il 12 ottobre 2012 (nella foto).

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La raccolta delle foto serve per completare il catalogo delle adozioni a distanza: ad oggi sono già state adottate 38 famiglie di Ilena. Il censimento a quest’anno ci riporta che sono presenti 66 famiglie quindi è possibile adottarne ancora 28.
Le suore che gestiscono le donazioni ritengono la nostra iniziativa fondamentale per il sostentamento di tutti gli abitanti del villaggio. Con il contributo delle donazioni infatti vengono acquistati il riso, l’olio, il sapone, i vestiti, che ogni 15 giorni vengono distribuiti ad ogni famiglia. Ogni famiglia riceve un quantitativo di generi di prima necessità proporzionato al numero dei componenti della famiglia. In ogni caso difficilmente ciò che viene donato è sufficiente. Ciò che resta le famiglie devono cercare di procurarselo autonomamente e questo accade soltanto se almeno uno dei due genitori lavora.
Abbiamo presenziato alla distribuzione del riso alle famiglie e quindi siamo in grado di testimoniare personalmente cosa accade e come vengono impiegate le nostre donazioni. Allo stesso modo ogni settimana vengono distribuiti alimenti e prodotti di prima necessità agli ammalati – lebbrosi che risiedono a Ilena e che da quest’anno sono 2 in più.

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RISTRUTTURAZIONE DELLE ABITAZIONI DEL VILLAGGIO

prosegue inoltre la ristrutturazione delle abitazioni del villaggio con il contributo di diverse Associazioni. Ecco le immagini di alcune abitazioni in diversi stadi di ristrutturazione.

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COSA FARE ANCORA? ALCUNE IDEE PER IL FUTURO DEL VILLAGGIO ILENA…

Dopo lunghe chiacchierate con Suor Damien e con le altre missionarie ho capito che la cosa più importante ora è dedicare i nostri sforzi al perfezionamento e la completamento di quanto finora fatto. Questo rappresenterebbe un grande segnale per il villaggio. Ancora tutti non mancano mai di ringraziare la nostra Associazione per la costruzione della strada, cosa che ha permesso al villaggio di rinascere e di uscire dall’isolamento.

1) Innanzitutto sarebbe importante portare a regime tutti i progetti che riguardano l’allevamento: dei bovini, delle galline, delle api, dei pesci. Questo richiede principalmente formazione e piccoli investimenti di sostegno economico per l’acquisto degli animali e di alcune attrezzature semplici.

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Credo che un impegno che potremmo assumerci sia quello di cercare dei volontari esperti in agricoltura ed allevamento che possano dare una mano nella formazione degli abitanti del villaggio che si dimostrano interessati ad apprendere le tecniche basilari di allevamento dei bovini e di animali da cortile in genere. Si potrebbe contattare una scuola di agraria per verificare la possibilità di collaborare. Nel frattempo Padre Albert ha dimostrato un grande interesse e un grande impegno in questo senso poiché nell’ultimo anno ha portato avanti, non senza fatica, molti corsi di formazione per gli abitanti del villaggio facendosi aiutare da amici missionari e altri collaboratori volontari. Peraltro Ilena sta diventando un punto di riferimento importante per la diocesi e molti visitatori continuano a recarsi al villaggio per studiare l’evoluzione dei progetti che vengono portati avanti.

2) Anche il sostegno al progetto della riforestazione continua ad essere fondamentale per il villaggio. È indispensabile che il contatto tra Foreste per Sempre e Padre Albert sia più costante e assiduo possibile. E’ necessario che Padre Albert ci fornisca quanti più dati possibile sulla evoluzione delle cose e ci dia una mano a raccogliere la documentazione da inviare ai finanziatori di Foreste per Sempre. Il progetto della riforestazione è fondamentale per il villaggio per diverse ragioni. Intanto perché in questo progetto sono coinvolte tante persone del villaggio che lavorano quotidianamente affinché le piante vengano seminate, crescano e poi vengano piantate nei terreni destinati alla riforestazione. Il rallentamento del progetto comporta una diminuzione del numero delle persone impiegate nel lavoro. Inoltre il progetto della riforestazione richiama al villaggio molte persone che riconoscono l’importanza del lavoro che i missionari e le associazioni sostenitrici stanno facendo e ritengono Ilena sempre più un punto di riferimento per tutta le regione e per tutto il Madagascar.

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3) Il perfezionamento dell’impianto della raccolta delle acque di sorgente, cioè le due dighe costruite sulla montagna, sarebbe una priorità. La diga in basso ha dimostrato dopo qualche tempo dalla sua inaugurazione di avere qualche piccolo difetto che sarebbe forse possibile correggere. Servirebbe il contributo di qualche tecnico esperto in questo campo per poter individuare le possibili soluzioni. Una volta individuati i problemi occorrerà cercare risorse per perfezionare l’impianto e fare sì che funzioni al meglio.

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4) Credo che potremmo, come Associazione, impegnarci nel promuovere le adozioni a distanza delle famiglie. La gestione dei nostri contributi e delle nostre donazioni che derivano da questa campagna di raccolta fondi viene gestita ottimamente e con grandissima responsabilità e correttezza dalle Suore di Ilena, in particolare Suor Damien, che provvedono sempre a mandarci la rendicontazione a fine anno puntualmente e rigorosamente.

5) Vale senza dubbio la pena di continuare a valutare la possibilità di sostenere la costruzione della grande sala ricreativa del villaggio e del parco giochi per i bimbi della scuola di cui ho parlato sopra e nel completamento del campo da calcio. Come sempre la maggiore difficoltà è reperire le risorse.

Nei prossimi mesi il lavoro dell’Associazione proseguirà per garantire il sostegno ai progetti che abbiamo iniziato al Villaggio Ilena. Il nostro impegno sarà anche quello di far conoscere il più possibile il nostro operato e cercare in questo modo di raggiungere quante più persone possibile che possano essere interessate ad essere coinvolte nel nostro lavoro.
Il periodo che stiamo vivendo anche in Italia non è dei più facili ma il nostro impegno, per quanto è nelle nostre possibilità, continua con sempre più coraggio e forza. La cosa più importante è che il contatto con i Missionari, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con la realtà del villaggio e che quotidianamente faticano e usano le loro energie a favore dei più piccoli e dei più poveri, sia il più costante possibile, che venga segnalato ogni piccolo problema e venga data voce ad ogni piccolo passo avanti nel cammino sulla strada della speranza.
Quindi come sempre uniamo le nostre forze, il nostro coraggio, le nostre risorse spirituali e materiali e lavoriamo INSIEME per un futuro migliore per tutti!

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