Dal Madagascar all’Università di Modena

Nel progetto sulla prevenzione dei tumori femminili, è prevista anche la preparazione dei medici e di tutto il personale che vi opera, ed è nata una grande collaborazione con l’Università di Modena per poter specializzare i sanitari Malgasci, sono già dodici i medici e i tecnici che hanno partecipato ai master.

L’esperienza della dottoressa Hortense:

Già dal 2010 è iniziata una collaborazione tra l’Associazione “la Vita per Te” e la Fondazione Medicale di Ampasimanjeva (FMA) per lo studio che riguarda la prevenzione del tumore della cervice uterina. Durante questo periodo l’ospedale ha inviato tutti i prelievi citologici al centro Rex a Finarantsoa: l’esito al paziente purtroppo è arrivato dopo più di un mese e mezzo poichè le strade di collegamento del nostro paese sono molto impervie, per ovviare a questo grave problema è necessario rendere autonomi i centri di screening con medici specializzati.

Il master che frequentiamo a Modena rende possibile il raggiungimento di due obiettivi importanti:

Obiettivo generale: prevenzione del tumore della cervice uterine in Madagascar

Obiettivo specifico: autonomia dei due centri di screening in Madagascar con la formazione di due dottoresse Malgasce.

I responsabili che ci guidano in questa esperienza sono: per l’accoglienza, Associazione “La Vita per Te”. Per la formazione, Direttore del master Prof. E. Silingardi e Prof. F. Rivasi.

La frequenza al Master è un’esperienza molto interessante e di grande utilità per la mia professione di medico ginecologo in Madagascar, infatti mi rendo conto, con la lettura costante di tanti vetrini, di incrementare ogni giorno di più la mia autonomia diagnostica.

Sono molto soddisfatta dell’accoglienza in Italia sia per quanto riguarda la sistemazione domiciliare, sia per quanto riguarda l’aiuto burocratico e sociale, ed ho trovato un buon rapporto lavorativo con i docenti e i tutors.

Nel nostro paese sarebbe necessaria la creazione di un laboratorio in cui allestire e leggere i pap test, ed avere un supervisore che possa verificare il nostro operato, inoltre avere la possibilità di poter aumentare l’organico dei medici.

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